Lungo i passi di una vita

32 - Lettera a Maddalena Lombardini

"Il di lei esercizio, e studio principale dev'essere l'arco in genere, cosicché ella se ne faccia padrona assoluta a qualunque uso sonabile o cantabile". Così inizia la lettera che Tartini inviò alla sua allieva Maddalena Lombardini. Questa lettera raccoglie tutta una serie di consigli paragonabili ad una lezione tecnica. La validità degli insegnamenti è così grande da renderla ancora attuale dopo più di due secoli. La storia di Maddalena Laura Lombardini Sirmen, è diversa da quelle degli altri studenti di Tartini. Maddalena studiò musica in uno degli orfanotrofi veneziani, l'Ospedale dei mendicanti, dove le giovani sì imparavano la musica e i mestieri, ma erano al tempo stesso quasi delle prigioniere. Per la sua bravura si fece notare da Tartini che la prese tra i suoi allievi e le scrisse la famosa lettera. Successivamente il Maestro delle Nazioni si adoperò anche per trovarle marito, l'unico modo per liberarla dall'ospedale. Fu così che Maddalena sposò un violinista e compositore, Lodovico Sirmen, e assieme viaggiarono l'Europa come stimati compositori e concertisti.