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Eventi

Giuseppe Tartini e la Musica secondo Natura

Organizzato da Conservatorio G. Tartini
Entrata libera

Dettagli evento

Venerdì 6 settembre 2019, ore 18.00
Sala del Ridotto del Teatro “Giuseppe Verdi” di Trieste
+39 040 67 22 111 info@teatroverdi-trieste.com

Joanna Piszczorowicz (concertino), Giulia Manfredini, Stefano Favretto, Deborah Travaini, 
Matteo Anderlini (concertino), Davide Medas, Irene Sirigu - violini
Carmelo Fallea, Erika Lo Mele, Vincenzo Bono - viole
Davide Girolimetto (concertino) e Anna Sakharova - violoncelli
Luciano Nania e Marco Contessi - contrabbassi
César Navarro e Ludovico Elia - trombe
Antonino Patti e Benedetto Spera - corni
Daniela Lopez Quesada - clavicembalo
Adela Barreto Rangel - organo
Carlo Tosato - timpani

Giuseppe Tartini (1692 – 1770): Sonata a 4 in Re maggiore per orchestra
Allegro assai
Larghetto
Allegro

Concerto in La minore D115 “S.[ua] E.[ccellenza] Lunardo Venier” per violino e orchestra
Andante cantabile/Allegro assai
Andante cantabile
Presto

Enrico Gatti - solista

Concerto in Re maggiore per violoncello e orchestra
Largo
Allegro
Grave
Allegro

Gaetano Nasillo - solista
_______

Concerto Grosso per orchestra dalla Sonata op. I n°4 in Sol maggiore (trascrizione di Giulio Meneghini)
Grave
Allegro/Adagio
Allegro assai

Solisti dell’Orchestra Barocca dei Conservatori Italiani

Concerto in Sol maggiore Gimo 293 per traversiere e orchestra (Uppsala Universitetsbibliotek, trascrizione originale del concerto D78)
Allegro
Largo andante
Allegro

Marcello Gatti - solista

Concerto in Re maggiore D28 per violino e orchestra
Allegro
Largo
Allegro assai

Marie Rouquié - solista

Orchestra barocca dei Conservatori italiani
Enrico Gatti, Marie Rouquié, Gaetano Nasillo, Marcello Gatti - tutors
L’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori ha debuttato ufficialmente il 30 aprile del 2016 a Palermo presso la Chiesa di San Mamiliano e da allora ha proseguito costantemente la sua attività.
I repertori affrontati fino ad oggi hanno spaziato dalla musica profana a quella sacra del barocco europeo di grandi autori come di alcuni compositori meno noti con rare, se non prime esecuzioni in contesti assai prestigiosi e con un costante riscontro di pubblico. Nel 2019 sono previste esecuzioni del repertorio del grande barocco italiano con concerti “monografici” dedicati al compositore palermitano Bonaventura Aliotti, a Giuseppe Tartini e a Francesco Gasparini, di cui saranno registrate musiche inedite. L’attività dell’orchestra ha coinvolto oltre 20 Conservatori sparsi sul territorio italiano e la quasi totalità degli strumenti tra archi, fiati e percussioni con l’aggiunta di voci soliste e coro. La stampa nazionale si è occupata di questa Orchestra con recensioni assai lusinghiere, definendola ”un gruppo quasi perfetto, che non impallidisce davanti ai più noti ensemble specializzati.”( Mauro Mariani sul “Giornale della Musica”).
Il progetto su Giuseppe Tartini, a cura di Enrico Gatti, Marcello Gatti, Gaetano Nasillo e Marie Rouquié è stato pensato in vista del 250° anniversario dalla sua morte, con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza e l’amore verso questo autore. Con questo spirito quattro differenti “tutors”, docenti presso scuole di rinomanza internazionale, e appassionati interpreti tartiniani trasmetteranno la loro esperienza ai giovani musicisti dell’orchestra barocca dei conservatori italiani. Enrico Gatti (violino), Marie Rouquié (violino), Gaetano Nasillo (violoncello) e Marcello Gatti (flauto traversiere) guideranno - sia in modalità di alternanza che di condivisione - un progetto orchestrale alla scoperta dei concerti che il Maestro delle Nazioni ha composto in massima parte per le esecuzioni presso la Basilica di Sant’Antonio in Padova (come nel caso dei concerti “festivi” che prevedevano l’impiego di strumenti a fiato), ma anche di alcune composizioni di più intima e riservata natura. Nel programma figurano anche una delle sonate a 4 parti composte per le accademie dell’epoca ed un concerto grosso che Giulio Meneghini (allievo e successore di Tartini presso la basilica) ha tratto da una delle sonate op.1 del Maestro.

Enrico Gatti, allievo di Chiara Banchini e Sigiswald Kuijken, nel corso della sua attività concertistica si è esibito in tutto il mondo, collaborando fra l’altro con La Petite Bande, l’Ensemble 415, Concerto Palatino, Hesperion XX, come primo violino de Les Arts Florissants, Les Talens Lyriques, Taverner Players, The King’s Consort, Bach Collegium Japan, Ricercar Consort, Concerto Köln, ARTEK (New York), con direttori come Gustav Leonhardt e Ton Koopman. Dirige l’ensemble “Aurora”, da lui fondato in Italia nel 1986. Numerose sono le incisioni discografiche e radiofoniche segnalate dalla critica specializzata che gli hanno valso, fra gli altri, il Premio internazionale del disco “Antonio Vivaldi” (1993 e 1998), il Preis der Deutschen Schallplattenkritik e più volte il “Diapason d’or”. Enrico Gatti è professore al Conservatorio Reale de L’Aia e titolare della cattedra di violino barocco presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna. La sua collaborazione in qualità di docente è stata richiesta da numerosi istituti di tutto il mondo. È stato membro e presidente di giuria di importanti concorsi di musica antica e direttore artistico dei corsi internazionali di Urbino. È cittadino onorario di Fusignano, patria di Arcangelo Corelli, ed è stato presidente del Comitato Scientifico che ha organizzato il congresso internazionale di studi “Arcomelo 2013” che nel novembre 2013 ha celebrato il tricentenario della morte del musicista fusignate. Per l’occasione ha riportato alla luce 12 sonate inedite di Corelli.