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Giuseppe Tartini (Pirano 1692 – Padova 1770) fu personalità di grande rilievo nel mondo musicale settecentesco. Primo violino della cappella antoniana, svolse anche un’intensa attività didattica, mentre copiosa e originale è la sua produzione di musica strumentale, prevalentemente violinistica. Negli ultimi anni si dedicò a indagini di tipo matematico e fisico acustico sui fondamenti dell'armonia musicale. Di questo intenso lavoro speculativo ci restano due trattati a stampa e una ricca documentazione manoscritta contenente le sue ricerche. Nel corso dell’Ottocento il nome di Tartini rimase legato agli studi violinistici, mentre verso la fine del secolo la sua figura divenne punto di riferimento storico – culturale delle aree del litorale nord Adriatico. Le due raccolte di fonti su Giuseppe Tartini conservate a Trieste e Pirano sono il frutto di queste vicende e contengono materiali di vario tipo. Le fonti del Conservatorio provengono da donativi e acquisizioni di inizio ’900, realizzati in occasione dell’intitolazione a Tartini dell’allora Liceo musicale. Acquisti successivi hanno incrementato il fondo con fonti musicali settecentesche: una ricca raccolta di edizioni delle sonate per violino e un gruppo di parti staccate di concerti. Testi di teoria della musica e di acustica settecenteschi, accanto a documenti coevi (elogi, sonetti, biografie e lettere) completano la raccolta. Un’ampia documentazione sulla provenienza dei cimeli conservati presso il Conservatorio evidenzia i percorsi della tradizione tartiniana. Presso l’archivio di Pirano sono conservati molti documenti della famiglia Tartini, accanto a un gran numero di manoscritti autografi di Tartini stesso: memorie relative a vicende personali e moltissimi abbozzi e appunti su questioni fisico acustiche (dono degli eredi nel 1884), trattati con calcoli matematici e l’intero carteggio con Giordano Riccati sui Principj dell’Armonia, che ne fa il più ricco fondo di manoscritti autografi teorici di Giuseppe Tartini.
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Epistolario

Durante la sua vita Giuseppe Tartini scrisse moltissime lettere, ora conservate in archivi pubblici e privati tra Europa e Stati Uniti. Si presenta qui per la prima volta l'epistolario riunito.

Archivio sonoro

Per scoprire un universo di musica oltre al più noto Trillo del Diavolo e stato qui riunito un archivio delle esecuzioni della musica scritta da Tartini.

Discografia

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Il Catalogo tematico delle composizioni

La realizzazione di un catalogo tematico delle composizioni di Giuseppe Tartini ha dovuto tener conto di varie problematiche. Prima tra tutte la mancanza di indicazioni chiaramente definibili per la datazione delle composizioni a partire dalle fonti pervenuteci. Accanto a ciò, dallo studio degli autografi si evidenzia il fatto che Tartini tornò spesso sulle sue composizioni, rivedendole e modificandole nel corso degli anni. Inoltre la tradizione manoscritta, prevalentemente operata dagli allievi, risente di fasi diverse di copiatura e di conseguenti tradizioni manoscritte risalenti a periodi a volte distanti nel tempo. Le catalogazioni storiche fin qui effettuate sono perciò tutte organizzate in forma sistematica, suddividendo le opere per tonalità, e non in forma cronologica secondo la data di composizione.

L'indagine sulla produzione musicale di Tartini ha a disposizione alcuni strumenti catalografici relativi ai concerti per violino e orchestra e alle sonate per violino. Il catalogo redatto da Minos Dounias nel 1935 (M.Dounias, Die Violinkonzerte Giuseppe Tartinis als Ausdruck einer Künstlerpersönlichkeit und einer Kulturepoche, Wolfenbüttel-Berlin, Georg Kallmeyer Verlag 1935) è tuttora usato per i concerti per violino di Tartini, che vengono identificati attraverso la sigla D (Dounias) seguita dal numero progressivo presente nel catalogo. Dal 1935, anno di pubblicazione di questo studio, però, sono emersi vari fondi musicali con materiali tartiniani e della sua cerchia, che integrano i dati in esso riportati. Il lavoro più aggiornato sui concerti è la tesi di dottorato del 2010 di Margherita Canale: I concerti solistici di Giuseppe Tartini. Testimoni, tradizione e catalogo tematico  (http://paduaresearch.cab.unipd.it/3658/). I dati relativi ai concerti presenti nel catalogo tematico consultabile online sul sito discovertartini.eu sono stati importati dal catalogo digitale realizzato da Canale per la tesi di dottorato. I lavori di Paul Brainard sulle sonate (P. Brainard, Le sonate per violino di Giuseppe Tartini: catalogo tematico, Milano, Carisch 1975; P. Brainard, Le sonate a tre di Giuseppe Tartini un sunto  bibliografico, RIdM, 1969, pp.102-126) sono impostati anch’essi in modo sistematico e presentano un’indagine più aggiornata sulle fonti, sebbene dal 1975 altre informazioni siano emerse. Altre ricerche successive hanno approfondito aspetti settoriali della produzione musicale del maestro di Pirano.

Il problema di fondo relativo al catalogo delle composizioni di Giuseppe Tartini riguarda l’ordinamento e la numerazione delle opere note. Da una parte il catalogo ancora in uso per i concerti (Dounias) è tuttora di riferimento per le singole opere, per cui la sigla D seguita da un numero arabo (D 4, D120…) compare in pubblicazioni relative alla produzione di Giuseppe Tartini, in edizioni discografiche, esecuzioni dal vivo ecc. Purtroppo però la numerazione Dounias è organizzata in successione senza soluzione di continuità, con numero progressivo (da 1 a 125) in un sistema chiuso, che non consente nuovi inserimenti all’interno delle diverse tonalità senza alterare la numerazione pregressa. Brainard sviluppa invece un sistema più flessibile nel suo catalogo, isolando le sonate della stessa tonalità e facendo ripartire la numerazione da 1 per ogni gruppo tonale (A1, A2…G1, G2). Questo sistema consente successivi inserimenti senza dover procedere a un nuova numerazione complessiva ed è preferibile.

Nell'approntare un novo catalogo, viste le difficoltà di mantenere la numerazione Dounias, è stata presa in considerazione una nuova numerazione aperta, simile a quella usata da Brainard. Il criterio catalografico impiegato ha inoltre tenuto conto di una logica che potesse essere estesa in modo omogeneo alla catalogazione di tutta la produzione tartiniana, con suddivisione per generi e categorie trattati in modo uniforme. Sull’esperienza di cataloghi di altri autori si è proposta una tipologia applicabile a tutti i generi della produzione di Tartini (sonate per violino e basso, sonate a 3, sonate a 4, musica sacra ecc.). La nuova numerazione, secondo quanto già realizzato da Canale utilizza la sigla GT (Giuseppe Tartini) seguita da numeri e lettere per le tonalità. L'analogia con il criterio usato da Brainard offre l'opportunità di recuperare le stesse sigle e numerazioni già impiegate nella catalogazione delle sonate. Inoltre, nel caso dell’identificazione di nuove opere (relative a generi già presenti nella produzione di Tartini o anche di nuovi generi) la catalogazione aperta consente integrazioni e nuovi inserimenti.

La produzione musicale di Giuseppe Tartini è così articolata:

  1. 1.Concerti solistici
    1. violino
    2. violoncello
    3. flauto
  2. Sonate
    1. violino solo
    2. violino e basso
  3. Sonate a tre
  4. Sonate a 4
  5. Musica vocale

                              

Modellandosi sulla produzione di Tartini la numerazione impiegata per la catalogazione consta di queste aree:

Sigla (= Giuseppe Tartini)

Genere

Tonalità

Numero progressivo

GT

numero

lettera

numero

Esempio:

Sigla

Concerto solistico

Per violino

Tonalità

Numero progressivo

GT

1

1

C

1

L’opera indicata come GT 1 C1 sarà quindi il concerto per violino e orchestra in in Do maggiore (D1).

L’elaborazione del catalogo tematico digitale consente interrogazioni e ricerche integrate. Nel caso del catalogo tematico consultabile sul sito discovertartini.eu il programma è stato modellato sul software del progetto MERMEID con la consulenza dei Bibliotecari della Biblioteca di Copenhagen.

MerMEId
 

Iconografia

Raccolta di disegni che raffigurano il maestro delle nazioni