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DISCOVER TARTINI

Viaggio alla scoperta dei luoghi tartiniani, attraverso Documenti originali, Spartiti musicali, Lettere autografe, Incipit e Opere del Maestro delle nazioni

Ritratto di Giuseppe Tartini (1692 – 1770)
Museo degli Strumenti Musicali, Castello Sforzesco, Milano – Autore ignoto
© Comune di Milano – Tutti i diritti riservati

DISCOVER TARTINI

Più di 2000 tra epistolari, partiture e altri documenti

DISCOVER TARTINI

Tre percorsi tartiniani alla scoperta del Maestro delle Nazioni

tARTini - Turismo culturale all'insegna di Giuseppe Tartini

Attraverso il nuovo brand DISCOVER TARTINI, il progetto tARTini ha lo scopo di conservare, valutare, sviluppare e promuovere l’eredità culturale del celebre Giuseppe Tartini, nato a Pirano nel 1692, che nell’età dell’Illuminismo fu compositore e violinista tra i più importanti in Europa, ma anche scienziato, intellettuale e didatta di fama e rilievo europeo.

Lungo i passi di una vita

Giuseppe Tartini è partito da Pirano per arrivare a stabilirsi a Padova dopo aver viaggiato molto per studio e per concerti. Fu il primo violinista d'Europa: con i suoi studi e la sua didattica influenzò profondamente le tecniche esecutive e l'arte della musica nell'età dell'Illuminismo.

Giuseppe Tartini nacque nel 1692 a Pirano, nell’odierna Slovenia, e morì a Padova nel 1770. Alla sua epoca entrambe le città erano parte della Serenissima Repubblica di Venezia. Nato in una ricca e importante famiglia piranese, negli anni giovanili compì molti spostamenti, da Ancona ad Assisi, da Roma a Bologna, a Venezia, e poi Fano, Milano, Palermo. Documentati anche nei suoi scritti, hanno alimentato nel tempo tutta una serie di leggende, che si sono legate indissolubilmente alla sua figura: la più nota è il sogno, da cui nacque il "Trillo del Diavolo".

In gioventù fu abilissimo spadaccino, ma la passione che lo accompagnò poi per tutta la vita, fu la musica strumentale. Questa particolare inclinazione per l'esecuzione e la creazione musicale lo condusse a comporre 130 concerti e più di 175 sonate per violino. Nel 1723 la sua fama di musicista valse a Tartini, insieme ad altre stelle europee dello spettacolo, la chiamata a Praga a per i festeggiamenti dedicati all’incoronazione boema dell’imperatore Carlo VI. Una volta tornato a Padova profuse il suo impegno come "Primo violino e capo di concerto" nell'orchestra della Basilica di Sant'Antonio. Contemporaneamente si dedicò all’insegnamento della musica: una variegata schiera di allievi provenienti da ogni parte d’Europa gli meritò il titolo di Maestro delle Nazioni.

Nella fase più matura la sua attenzione si concentrò sugli aspetti teorici della didattica, sulla tecnologia degli strumenti musicali, sulla fisica del suono, argomenti su cui scrisse anche trattati, che tanta attenzione e discussione destarono tra i contemporanei e che sono ancora attuali.

Durante la sua lunga vita Tartini scrisse moltissime lettere a familiari, allievi, amici e colleghi. Brani di queste lettere accompagnano il nostro percorso per darci un ritratto a tutto tondo della sua figura di protagonista europeo dell’epoca dei Lumi.

In questo primo itinerario ripercorriamo questa vita intensa, scoprendo i luoghi che hanno visto Giuseppe Tartini vivere, lavorare, amare e diffondere i suoni della sua musica.

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Le suggestioni musicali

Molti luoghi richiamano la presenza di Giuseppe Tartini: spazi ideali dove fermarsi ad ascoltare la sua musica, oppure a scoprire i segreti degli strumenti musicali e della storia del suo tempo.

Pirano ha aperto al pubblico la sua casa natale, divenuta museo moderno e centro studi, e gli ha intitolato la piazza principale, nella quale il visitatore ruota intorno alla sua statua; Padova gli ha dedicato uno dei monumenti che abbelliscono l’ellisse di Prato della Valle, Trieste ha dato il suo nome al suo Conservatorio di Musica, dove sono conservati preziosi reperti tartiniani. Ma in queste città sono proposti anche altri luoghi suggestivi dove fermarsi nella quiete per ascoltare le composizioni del musicista piranese o dei suoi allievi: così all’Orto Botanico di Padova, o sul lungomare triestino, o nella Chiesa di San Giorgio a Pirano.

In questo percorso vi proponiamo anche la visita di luoghi importanti per la cultura musicale come i musei dedicati alla storia degli strumenti musicali ed accademie e scuole di musica dove scoprirne i segreti.

Le tappe di questo come degli altri due percorsi ricadono tanto in territorio italiano quanto in quello sloveno.

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Le 10 meraviglie

Intorno agli itinerari tartiniani fra Pirano e Padova ci sono altri luoghi, spesso famosi nel mondo, che affascinano per bellezza e interesse: vi sono escursioni, che vi suggeriamo di non perdere!

Seguendo i primi due percorsi si passa accanto a meraviglie naturali ed artistiche che suggeriamo vivamente per una visita: sono siti significativi della bellezza del territorio, della sua natura e delle creazioni della civiltà europea.

La natura antica e potente delle Saline di Sicciole, delle falesie di Strugnano, delle grotte di Postumia, della laguna di Marano e Grado si accompagna a monumenti come la Basilica di San Marco a Venezia, gli scavi romani e la Basilica di Aquileia, i Tre Ponti nel centro storico di Lubiana.
Ma altre nicchie di storia ed arte sono alla vostra portata nelle terre di Tartini come la cinta muraria medievale di Pirano o la Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli o la Cappella degli Scrovegni dipinta da Giotto a Padova.

Questo itinerario è una proposta di viaggio, che moltiplicherà le vostre emozioni musicali con la scoperta della più vasta bellezza dell’Adriatico settentrionale e delle sue meraviglie!

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Titolo Tartini Junior

Archivi

Nella sezione ARCHIVI viene offerta sul web un'ampia serie di documenti originali, testimonianze storiche e materiali inediti che consentono la conoscenza diretta del patrimonio culturale tartiniano.

La ricca raccolta di documenti autografi, di manoscritti e pubblicazioni storiche, la digitalizzazione di registrazioni di musiche di Tartini presenti nel repertorio novecentesco e il caricamento di video e audio di esecuzioni di musiche di Tartini e della sua cerchia con strumenti d’epoca, la trascrizione di trattatistica storica e la raccolta di fonti iconografiche e biografiche, accanto alla redazione del catalogo tematico delle composizioni, sono una base fondamentale per un serio approfondimento degli studi sulla figura di Giuseppe Tartini.
La sezione è articolata in sei sottosezioni, che offrono la possibilità di esplorare a tutto campo l'opera e la biografia di Giuseppe Tartini: Collezioni digitali, Epistolario, Discografia, Archivio sonoro, Iconografia e Fonti biografiche, Catalogo tematico delle composizioni

Gli ARCHIVI di Discover Tartini offrono così al mondo della ricerca la possibilità di una consultazione diretta di materiali in gran parte inediti e di difficile reperimento.

Collezioni digitali

Raccolta di documenti, spartiti e testimonianze che ci restituisco un'immagine vivida di Giuseppe Tartini.

Epistolario

Durante la sua vita Giuseppe Tartini scrisse moltissime lettere, ora conservate in archivi pubblici e privati tra Europa e Stati Uniti. Si presenta qui per la prima volta l'epistolario riunito.

Archivio sonoro

Per scoprire un universo di musica oltre al più noto Trillo del Diavolo e stato qui riunito un archivio delle esecuzioni della musica scritta da Tartini.

Discografia

E’ presentato qui il Catalogo delle registrazioni note di musiche di Tartini presenti sia su disco in vinile sia su CD.

Il Catalogo tematico delle composizioni

L’elaborazione del catalogo tematico digitale consente interrogazioni e ricerche integrate. Nel caso del catalogo tematico consultabile sul sito discovertartini.eu il programma è stato modellato sul software del progetto MERMEID con la consulenza dei Bibliotecari della Biblioteca di Copenhagen.

Iconografia e fonti biografiche

Raccolta di documenti, spartiti e testimonianze che ci restituisco un'immagine vivida di Giuseppe Tartini.

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